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Reportage sulla Cina : la dimensione culturale della Cina

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  • dateGio 03 Apr 08
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Non è in segreto per nessuno, la Cina è in piena espansione!!!

Ha iniziato il decollo qualche anno fa, come hanno fatto la maggior parte dei paesi industrializzati a suo tempo. Questo decollo, suscita però diverse preoccupazioni perché le dimensioni di questo paese, il modello di sviluppo (sviluppo proveniente dalle esportazioni) ed il periodo nel quale tale evento viene a prodursi (mondializzazione accresciuta) fanno della crescita della Cina un evento inedito !!

In fase di industrializzazione massiccia, la Cina è oggi l’industria principale del mondo per un gran numero di prodotti manufatti.

Benché la mano d’opera sia per ora ancora una tra le meno care al mondo : essa è disciplinata, economa, lavoratrice ed industriosa, il ché fa della Cina un concorrente da tenere di conto o nel migliore dei casi: un partner commerciale affidabile!

Inutile precisare che per la maggior parte degli industriali occidentali, l’avvenire si disegna all’Est, verso l’impero di mezzo. Nella nostra industria in particolar modo, gli importatori si sono lanciati già da molto tempo all’assalto della Cina, e delle sue risorse inesauribili di oggetti pubblicitari.

E gli attori della nostra industria sono sempre più numerosi a voler instaurare dei rapporti commerciali con dei partner cinesi….

La cultura cinese è però molto lontana dalla nostra ed è essenziale, per instaurare dei rapporti commerciali durevoli, conoscere e provare a capire le specificità culturali del paese.

Vi propongo di guardare da più vicino la dimensione culturale della Cina, con il fine di imparare a gestire al meglio la vostra comunicazione con i partner locali.

Secondo gli antropologi R. Preiswerk e D. Perrot : « La cultura è l’insieme dei valori, dei comportamenti e delle istituzioni di un gruppo umano che viene appreso, condiviso e trasmesso socialmente ».

Studiando i diversi valori presenti nella società cinese, sarà possibile decodificare i comportamenti e le attitudini proprie di questa cultura, e forse adattare il nostro comportamento al fine di stabilire una sana comunicazione.

Analizzeremo i diversi fattori presenti nella cultura cinese a partire dai criteri di Geert Hofstede, che ha sviluppato uno studio rimarchevole sul modo in cui la cultura influenza i rapporti lavorativi in un contesto multiculturale. (www.geert-hofstede.com)

Dai questi studi risultano cinque dimensioni culturali che presentano i grandi valori esistenti in una società . Questi criteri sono :

• Il modo di concepire il potere e la distanza gerarchica (Power Distance Index)
• Il grado di individualismo e di collettivismo (Individualism)
• Il grado di mascolinità (Masculinity)
• Il controllo dell’incertezza (Uncertainty Avoidance Index)
• Il grado di orientamento a lungo termine di una società (Long Term Orientation)

Questo strumento sarà in grado di fornirci solo una panoramica globale della cultura cinese e deve essere utilizzato con cautela poiché non prende in conto le caratteristiche interpersonali degli individui.

I risultati ottenuti per la Cina sono i seguenti :

  • Il modo di concepire il potere e la distanza gerarchica

Questo criterio esprime il modo in cui vengono percepite e trattate le diversità di qualsiasi genere (fisiche, intellettuali, di ricchezza e di potere ) ma anche il grado di accettazione dell’autorità e la distanza da questa. Si può notare che tale criterio è molto elevato per la Cina (8O) mentre la media dei paesi asiatici è di 60 e quella della Francia è di 68. Ciò significa che la società cinese è caratterizzata da un livello molto alto di disuguaglianze di potere e di ricchezze, e che queste vengono accettate dall’individuo. D’altra parte la figura che rappresenta l’autorità in qualsiasi organizzazione (famiglia, azienda, etc.) è molto rispettata poiché possiede il potere decisionale. Nella società cinese è presente una forte differenziazione dei ruoli, delle competenze e del rispetto dovuto à seconda della posizione che occupa un individuo nella scala gerarchica.

  • Individualismo contro collettivismo

Questo indice rappresenta il grado di integrazione nel gruppo, nella famiglia o in generale in una comunità. Esso indica anche il grado di implicazione morale dell’appartenenza ad un’organizzazione, a seconda che la società sia collettivista o individualista , e all’occorrenza, più la società è collettivista, più l’individuo sentirà un dovere morale verso il gruppo, con il quale avrà un comportamento molto leale. La Cina è un paese caratterizzato da un alto grado di collettivismo, essa registra infatti un grado molto basso di individualismo (20), contrariamente alla Francia (71) che è una società molto individualista. In altri termini la società cinese è caratterizzata da una grande lealtà verso il gruppo, il quale è fortemente influenzato dal ruolo della famiglia e dei rapporti all’interno del nucleo familiare. L’autonomia dell’individuo è debole e la presa di decisioni è per gran parte collettiva.

  • Grado di Mascolinità contro Femminilità

Questo criterio si riferisce alla distribuzione dei ruoli tra uomini e donne e alle differenze di uguaglianza che ci possono essere tra i due generi . Esso costituisce anche una differenza di valori a seconda che la società sia mascolina o femminile. Hofstede considera infatti, come mascoline le società che cercano di rendere importanti le suddivisioni dei ruoli , la realizzazione di cose visibili, ed i guadagni finanziari ; mentre nelle società femminili si apprezzano i comportamenti modesti, la qualità della vita e l’aiuto portato al prossimo. Proporzionalmente la Cina è una società più mascolina (55), ed è il paese asiatico che registra il più alto grado di mascolinità dopo il Giappone. Questo grado è influenzato dall’enorme discriminazione che viene fatta nei confronti delle ragazze in Cina. La politica di controllo delle nascite, e quella del figlio unico, è stata accompagnata da un’inquietante sovra-mortalità infantile delle femmine. La palese preferenza per i maschi è dovuta ai valori tradizionali ma è anche una conseguenza della povertà, poiché nelle campagne è il figlio maschio che prende a carico i propri genitori , e come vuole la tradizione, le figlie femmine non lavorano e sono quindi incapaci di sopperire ai bisogni della famiglia.

Per questa ragione la società cinese è molto « maschilista » ed è caratterizzata da una forte differenziazione dei ruoli tra uomini e donne. Gli uomini occupano la maggior parte delle cariche con alte responsabilità e potere. Il ruolo delle donne in Cina è molto limitato benché tenda ad acquistare sempre più importanza nelle città e nelle regioni maggiormente sviluppate. Il loro statuto è inferiore soprattutto nelle campagne. Il paese ha ancora molta strada da compiere, rispetto alla Francia ad esempio, per arrivare alla parità uomo-donna.

  • Il controllo dell’Incertezza

Tutte le culture non si preoccupano nello stesso modo di creare dei mezzi suscettibili di rispondere alle incertezze del futuro. Questo criterio, rappresenta anche il grado di tolleranza di una società rispetto all’incertezza e all’ambiguità o ancora la sensazione di difficoltà o meno rispetto a delle situazioni che non sono nettamente delineate, né perfettamente strutturate. La Cina presenta un forte grado di accettazione dell’incertezza, tale aspetto caratterizza una società che non cerca di detenere il controllo sul futuro e che non ha paura delle situazioni impreviste. All’opposto della Francia, società molto sensibile alle incertezze, la società cinese risente meno il bisogno di stabilire delle regole rigide come palliativo dell’ambiguità e delle incertezza. Questo fattore è anche tipico di una società più tollerante rispetto alle opinioni e ai modi di fare diversi dai propri, ai cambiamenti in generale. Si tratta poi di una società più contemplativa che non risente il bisogno di controllare l’ambiente che la circonda.

  • Il grado di orientamento a lungo termine

Questo criterio mostra le prospettive di una società rispetto al tempo, nonché il grado di perseveranza. Si tratta del criterio più estremo e del criterio che contraddistingue maggiormente la società cinese.

Ciò significa che la perseveranza e l’economia sono due valori fondamentali in Cina, valori poi che vengono insegnati nel confucianesimo, fortemente ancorato in Cina. Per finire la cultura cinese è neutra, a differenza della cultura francese che è affettiva. Il ché significa che in Cina l’espressione dei propri sentimenti non è ben accolta ed i contatti fisici vengono evitati, all’opposto della Francia così come del resto delle culture mediterranee in cui il comportamento è connotato da una forte espressività, gestualità, ed in cui si ama esprimere i propri sentimenti ed avere un contatto fisico.

In sintesi la cultura cinese è fortemente marcata dal rispetto, dalla lealtà, il ché fa di loro dei partner affidabili. Essi favoriscono l’interesse del gruppo e soprattutto si tratta di un popolo estremamente perseverante e formidabile nel commercio. E’ di fondamentale importanza , dal momento oggi, che tutti gli sguardi sono rivolti verso la Cina, conoscere la sua cultura, per rapportarsi al meglio con questo paese ed i suoi abitanti, per lavorare con la Cina e non contro la Cina , che poi sarebbe una battaglia persa in anticipo…

Da leggere: “La sfida, se la Cina cambia il mondo” Eric Izraelewicz